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mar
13
2013

La domanda principe: esiste un Creatore? Prove ed idee

 

 

Sono diversi i motivi per i quali ho scelto di partire subito da un argomento così difficile.

Il primo motivo è mostrare da subito di non volersi tirare indietro su temi spesso giudicati intoccabili, e che non considero come tali se affrontati con l’accortezza di procedere una pagina alla volta.

Il secondo motivo, che in parte confuta il primo, è che non intendo qui affrontare il tema di Dio nella sua completezza, ma porre l’attenzione esclusiva alla di un Creatore e di una creazione dal punto di vista scientifico e logico ancor prima che teologico.

Il terzo ed ultimo motivo è il fatto che proprio questo mattone ha rappresentato il mio punto di partenza.

E’ l’idea più semplice del mondo che l’universo sia stato generato da un Creatore immensamente (ma non per forza infinitamente) potente. La più semplice, la più antica, ed anche uno dei pochi concetti sul quale concordano le principali religioni sia pagane che post pagane. La domanda che mi sono fatto tempo fa è cosa ai giorni nostri possa confutare o dimostrare questa tesi vecchia quanto la storia, e mi sono messo ad analizzare tutte le principali teorie scientifiche-cosmologiche.

 

Sulla nascita dell’universo esiste concordia (quasi unica) sia nel mondo scientifico al suo interno, sia fra il mondo scientifico e quello religioso.

L’universo è nato da un punto infinitesimale (la Singolarità) posto all’interno del nulla cosmico, la Singolarità è esplosa nel Big Bang emettendo / rilasciando tutta l’energia e la materia che vediamo oggi e generando il Tutto (secondo molti scienziati anche lo spazio ed il tempo si sono generati nel primo Big Bang). L’energia e la materia si sono perciò espanse, ad oggi per 13 miliardi di anni, ed hanno creato le galassie e gli ammassi.

Ma che cosa ha preceduto il Big Bang  (tema sia teologico che scientifico) e cosa è successo negli istanti immediatamente successivi alla esplosione (tema solo scientifico)?

Ci sono dati scientifici non confutabili e non confutati.

L’analisi sugli istanti immediatamente successivi al Big Bang lascia affascinati: tutte le nostre leggi fisiche cessano di avere validità e viene letteralmente “creata” materia / energia (ed antimateria/ antienergia).

Ma come è possibile questo?

La Scienza (o meglio la matematica in questo caso) lo spiega abrogando tutti i principi fisici conosciuti e spiegando che nei primi istanti, a causa delle condizioni di infinita energia in infinito spazio, sia dimostrabile che dal nulla si crei materia ed antimateria (che sommate tornano a dare nulla). Pertanto quella in cui viviamo è una galassia creata da una “bolla” di materia espansa, e ci dovrebbero anche essere galassie di antimateria espanse (con esseri di antimateria) sebbene non le abbiamo individuate. Questa è una spiegazione unicamente matematica (abbastanza forzata ma che teoricamente può stare in piedi).

E cosa possiamo dire su cosa c’era prima?

La religione risponde senza bisogno di prove in quanto prima del Big Bang c’è Dio che ha creato Tutto.

La scienza vacilla.

O meglio la scienza per molti decenni ha dato seguito ad una teoria chiamata “Big Bounce” (con molti derivati) che possiamo considerare la teoria maestra dell’agnosticismo.

Per questa teoria a causa della forza gravitazionale l’espansione di energia e materia dopo il Big Bang è destinata a rallentare, e perciò l’universo si fermerà ed infine tornerà indietro. Il Tutto perciò collasserà in un unico microscopico (ma energeticamente immenso) punto il Big Crunch. Dopodiché si creeranno di nuovo le medesime condizioni iniziali, ed esploderà nuovamente l’universo (questo od un altro), in una immensa ed infinita rotazione dove si torna sempre al punto di partenza (od abbastanza vicino al punto iniziale da ripartire).

Perciò non esiste un creatore, è l’energia stessa ad aver creato l’universo, e pertanto l’universo non è mai stato creato ma semplicemente ed armoniosamente “è / sempre sarà”. Elegante , ma non è così.

Il Big Bounce ha sfidato (ed è sopravvissuto) per decenni all’inadeguatezza del suo stesso modello, alla mancanza di misurazioni scientifiche sulla massa dell’universo, ad aspetti matematici che non tornavano. Questo perché era una teoria molto piacevole che permetteva di spiegare un universo senza un Creatore ed andava salvaguardata in quanto tale.

Ma non è sopravvissuta alle inconfutabili misurazioni degli ultimi anni che l’hanno messa definitivamente a riposo (insieme ad altre teorie parallele).

Infatti si è misurato e scoperto che l’universo non tornerà indietro, non sta rallentando, ma anzi accelera. Accelera spinto da una forza che non riusciamo a comprendere ed a cui non a caso è stato dato il nome di ENERGIA OSCURA, che è una forza che agisce proprio in direzione contraria alla gravità, contraria se vogliamo alla ciclicità dell’universo.

documentario sul tema ENERGIA OSCURA da visionare dal minuto 26

Il nostro mondo ed universo finirà perciò fra tanti miliardi di anni in un freddo ed immenso cosmo di stelle morte e spente, buchi neri, e pianeti freddi senza energia. Sarebbe tristissimo se non fosse che né i nostri corpi, ma soprattutto né i nostri spiriti, saranno qui (ma questa è un’altra storia).

Ma se l’universo non è ciclico, se non c’ è sempre stato ma è iniziato in un preciso momento, cosa potrebbe esserci prima di questo momento? Ed una risposta del tipo “un altro universo” oppure “un buco nero inverso” sono solo modi di bypassare il problema, in quanto dovremmo comunque capire cosa ha creato quel buco nero / universo precedente.

Prima di poter trarre le conclusioni è necessario aggiungere un importante particolare sulla nascita dell’universo.

Sappiamo come tutto in natura e cosmologia si esprima in leggi matematiche e fisiche, alcune delle quali semplici e studiate a scuola (come la gravità), altre radicalmente più complesse sia nella analisi che nella comprensione.

Tutte le leggi fisiche sono dominate da fattori, dalle cosiddette “costanti universali”, come appunto la costante “g” della forza di gravità terrestre, il cui effetto in alcuni casi è impossibile da comprendere per i non addetti (costante di permeabilità nel vuoto, costante di massa degli elettroni-protoni-neutroni-etc., carica elettrone, costante della forza nucleare debole e forte, etc. etc.).

Le costanti universali (che si danno spesso per scontate) sono fondamentali, sono semplici ma sono importanti come fossero i mattoni fondamentali del DNA del nostro universo.

Infatti cosa accadrebbe se il DNA dell’universo fosse stato diverso? Scopriremmo immediatamente che cambiando, anche di poco, il valore delle costanti universali potremmo in un attimo trovarci in un universo dove le stelle si sono tutte spente dopo un periodo brevissimo, o nato già senza stelle, o collassato immediatamente dopo il big bang su se stesso, e così via. Insomma basterebbe una minima variazione di queste per dare vita ad un universo assolutamente privo di vita.

Ma chi ha giocato con questi numeri facendo in modo che assumessero proprio il valore tale da consentire lo sviluppo di questo universo? Un universo in cui è possibile che esista la vita, almeno su di un pianeta, ed esistano creature in grado di farsi questa stessa domanda. E’ una casualità?

Ed andrebbe anche citato il principio noto come equazione di Drake, che sancisce come per far sorgere una vita intelligente e cosciente (simili alla nostra) sia necessario un concomitarsi di fattori molto difficili da incrociare (corrette temperatura, ossigeno, acqua, alternarsi di stagioni, ed un lasso temporale sufficientemente lungo senza catastrofi naturali, etc. etc.) (ovviamente questo teorema non vale per forme di vita ed esistenza che la scienza non concepisce ma che non è escluso che esistano). E’ tutto una casualità?

Esiste un antico principio in scienza chiamato “rasoio di Occam” per il quale la spiegazione più semplice è generalmente quella da preferire.

A cosa mi sento di credere?

Che dal nulla sia emerso un universo, violando proprio in quell’istante ogni principio fisico conosciuto (già un istante dopo era tutto tornato alla normalità), dal quale per un caso fortuito su di un miliardo caso sono scaturite leggi fisiche che hanno consentito lo sviluppo dell’universo stesso (invece che il suo annichilimento) ed infine di noi come suoi derivati?

O che tutto sia così perfetto ed armonico proprio perché sia stato così predisposto da un Creatore immensamente intelligente? Indipendentemente da quali siano le sue motivazioni o ragioni.

Un universo eterno e ciclico mi avrebbe fatto forse dubitare. Ma un universo con un inizio chiaro e preciso, che ha dato vita alla perfezione che vediamo, non può essere immensamente casuale, non posso (e non voglio) credere a questo tipo di casualità.

Tutto quello che sento come uomo, tutto quello che so come studioso dell’argomento in termini scientifici, e tutto quello che credo, sono meravigliosamente coincisi.

Io credo che l’universo così come è (verrebbe da dire matematicamente perfetto) sia stato creato da un Creatore Intelligente con una motivazione che forse può oggi sfuggirci, ma che abbiamo il dovere almeno di cercare.

Questo è il mio primo mattone, quello portante, ed ora davvero si può cominciare.

Written by frammentoinevoluzione in: Senza categoria |
mar
04
2013

Un primo passo

 

 

Non scriverò con l’intenzione di convincere ma con quella di raccontare. Anche perché parlerò di Dio di universo e di scienza, ed entrambi i casi non si può che raccontare le proprie idee senza avere la pretesa di convincere nessuno.

Non è semplice per me introdurre in un paio di pagine gli argomenti ed i temi che voglio affrontare in questo blog. L’unico modo che ho trovato è ripercorrere per grandi linee il mio percorso personale, condiviso con molti amici, e partito nell’estate del 2011.

In quei giorni, preso da una normale (e banale) curiosità e approfittando di un periodo a cavallo delle ferie, iniziavo sulla rete una ricerca approfondita di spiegazione a fenomeni “particolari” (non per forza paranormali) e di moderne teorie scientifiche sulla creazione dell’universo. L’approccio era profondamente scientifico (in cerca di prove e riscontri), anche per deformazione professionale essendo io ingegnere.

Al punto di partenza ero fortemente scettico sulla maggior parte dei fenomeni “inspiegabili” (scetticismo che mantengo per il 90% degli episodi), ed un fervente proselito della idea Hawkinghiana di un universo-energia autosufficiente ed autogenerato.

Pertanto un ateo senza certezze, ma abbastanza convinto nel ritenere che la creazione dell’universo fosse  priva di un atto creativo ma scientificamente spiegabile:  “L’universo non è stato creato, semplicemente c’è e ci sarà sempre” (cit. parafrasata da “Dal Big Bang ad i buchi neri”). A crearlo, e crearci, era stata l’energia medesima.

Dopo un anno e mezzo di studi e tante letture scientifiche e teologiche, e di (ahimè) cernita e vaglio di nozioni fra il new age e l’esoterico che si è obbligati ad incontrare quando si fa un percorso come il mio senza pregiudizi, posso dire non solo di non credere più quello che credevo prima e di averne in molti casi appreso le prove, ma di essere una intimamente una persona diversa.

Il percorso ha cambiato radicalmente le mie idee sull’universo e sulla teologia,  passando dalla scienza fino al rivolgermi e rifugiarmi in figure storiche e religiose del nostro passato, cercando di capire non solo il loro messaggio ma anche il loro ruolo.

A lungo sono stato in dubbio se scrivere di certi argomenti, sia per la delicatezza degli stessi, sia perché se guardo a studiosi del presente e del passato, che per scrivere della stessa materia hanno dedicato una vita (io oggettivamente le mie ore libere), che hanno letto libri da far arrossire la mia libreria, non posso che sentirmi un bimbo delle elementari. Ma ho la voglia e la necessità di trasmettere comunque quel qualcosa che so.

 

“Ho guardato lontano perché mi trovavo sulle spalle di giganti” (Newton).

Newton citando i giganti intendeva dire che grazie al lavoro degli scienziati a lui predecessori era riuscito ad elaborare le sue teorie tutt’ora valide. I miei giganti sono tutte le persone che hanno scritto e ragionato su questi temi prima di me, i miei giganti sono i fisici nucleari che hanno scoperto come è fatta la materia e l’universo, i miei giganti sono i Maestri del passato.

Leibniz affermava che ogni argomento o problema, anche il più complesso, può essere rappresentato con parole o temi semplici ed essere compreso da qualsiasi essere cosciente. Ed in questo fermamente credo.

Le cose che ho letto e che ho imparato mi hanno portato comunque ad un punto in cui sento la necessità di invitare sulla spalla del gigante su cui sono salito anche le altre persone che vorranno, e di cercare di aprire con questo blog un confronto su temi importanti che però, nella società di oggi, è davvero difficile avere (provate ad entrare in una chiesa a parlare davvero di teologia e di scienza).

“Credi solo se quanto ti viene indicato trova corrispondenza nella tua anima e nel sano giudizio che alberga in te. Solo così sarai un uomo libero e capace di promulgare, a tua volta, la Verità agli altri.” (cit. Siddartha il Budda)

La Verità è quella che sento come tale. Sempre ammettendo che uno sia in grado di “sentire” davvero.

E quello che sento, e che descriverò, è che siamo chiamati da una Volontà più alta che ci ha creato, ad un ciclo di diverse vite, a volte poche a volte numerose, al fine di evolvere non solo come specie ma come anime. Questo livello, questa dimensione, è la nostra scuola di volo, è la nostra rampa di lancio verso la prossima vita.

E le istruzioni per la nostra crescita ci sono state date nelle varie epoche da grandi Maestri, a volte uomini a volte spiriti evoluti tornati fra di noi, reincarnati per loro volontà nel medesimo – doloroso -  modo con cui noi tutti ci reincarniamo, al fine di insegnare.

E spesso per seguire, o non seguire, queste istruzioni siamo indirizzati lungo percorsi che neanche immaginiamo o comprendiamo.

Sono perciò un frammento in evoluzione, ma questo è il distillato di tanti argomenti di cui vorrei parlare.

Parlerò perciò di come sia dimostrato che l’universo in cui viviamo, e che ha avuto inizio in una immensa esplosione (Big Bang), non finirà ritornando su se stesso (errore sulla base del quale scrisse Hawking), in quanto si espanderà all’infinito in un immenso freddo cosmico (sperimentalmente misurato senza dubbio), spinto da forze che possiamo misurare ma che non comprendiamo al punto di chiamarle “energia oscura”. E parlerò pertanto di cosa significhi che esista sia un inizio che una fine del tutto.

Parlerò di come la realtà in cui viviamo sia descritta dalla moderna scienza come complicata e piena di dimensioni che non avvertiamo (ma ci sono!), e di come sia sancito dalla scienza stessa con la meccanica quantistica  sia il nostro libero arbitrio che il fiume di probabilità che qualcuno chiama karma o destino.

Parlerò di quante analogie esistano fra figure quali Siddartha il Budda e Gesù di Nazareth, e di come il loro percorso, il loro messaggio di amore ed il loro “risveglio” siano simili, e di come le due filosofie possano fondersi nonostante maestose diversità. E parlerò del messaggio di Gesù e come questo oggi sia offuscato ai più, nascosto da un velo scuro ed anche lacerato, e da un messaggio corrotto, rappresentato dalla storia della Chiesa che dice di rappresentarlo.

Parlerò, prima o poi,  di quante prove incontrovertibili esistano di una vita dopo la morte, o di quante prove, sebbene inferiori nel numero e nella forza, esistano a rappresentare la possibilità che una anima si reincarni per una nuova esistenza.

Parlerò, prima o poi, di come il nostro stesso essere vada in crisi nel confronto fra l’ingiustizia giornaliera del mondo, e l’idea di un Creatore buono che permette ogni giorno tutto questo male, e di come la frase “è la Sua Volontà” da sola adesso non basti più all’uomo moderno, e finisca solo per allontanarci da Dio stesso.

Parlerò di come i Vangeli Sinottici, che per vicinanza temporale alle fonti orali dell’epoca (dal 50 al 70 D.C.) sono state considerate da storici laici ed atei (ved. Corrado Augias “Inchiesta su Gesù”) una fonte storica vicina e valida, siano od il vero testamento delle opere e parole di Gesù,  o la più grande cospirazione generata dalla storia dell’uomo per opera di coloro che si fecero chiamare apostoli.

Proverò a parlare di questo e di tanto altro, sperando che il mio campo di terra sul quale è caduto questo seme sia davvero buono, e che i rovi spariscano.

Written by frammentoinevoluzione in: Senza categoria |

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